A seguito del forte sisma che ha colpito l'Emilia, L'Associazione Culturale "I viaggi nella storia", appena effettuate le ricognizioni del caso da parte dei tecnici e del ministero aprirà una sottoscrizione ed adotterà uno dei monumenti danneggiati dal terremoto, al fine di restaurarlo, ovviamente, in accordo con il Ministero e la Soprintendenza locale....Vi daremo indicazioni dettagliate al più presto sul numero di conto corrente sul quale effettuare donazioni e la causale da indicare.
di Redazione I Viaggi nella Storia
Una scoperta che sembra fatta apposta con la fatitidica data Maya del 2012 che tutti aspettano con impazienza, almeno per chi ci crede, quella dela presunta fine del mondo. Pochi giorni fa, infatti, è stato ritrovato il più antico calendario Maya La scoperta è stata effettuata in Guatemala in una stanza all'interno di un tempio Maya, nel complesso archeologico di Xultun nella foresta pluviale situata nel nord-est del Guatemala. La scoperta è stata annunciata sulla rivista Science da un gruppo coordinato dall'archeologo William Saturno, della Boston University, e del quale fa parte anche l'italiano Franco Rossi.
di Stefano Schiavi
E’ il 1927 laggiù nel Sud del Perù; siamo ancora agli albori del volo ed un uomo è intento a sorvolare una piana desertica tra le valli di Ingenio e Nazca. Uno dei tanti pionieri che solca i cieli quando, dall’alto inizia ad osservare delle forme strane, enormi, invisibili da terra. Sono linee irregolari. Un passaggio, il secondo ed ecco che le linee si fanno più nitide, più comprensibili: sono delle figure enormi di animali, figure geometriche, volatili, piante e linee rette che solcano il deserto in differenti direzioni per molti chilometri. Da quel giorno il mondo intero le conoscerà con il nome di “Linee di Nazca” un vero e proprio enigma che tale rimane anche ai nostri giorni. Non c’è modo di vederle da terra e l’unica possibilità per ammirarle è quella di sorvolarle. Del resto la dimensione di questi disegni è tale che quello del sorvolo è l’unico modo per vederle. Ma chi fu a tracciare simili figure e perché?
di Micaela D’Andrea
Non ci sono solo le Linee di Nazca, nel mondo di geoglifi misteriosi: di strutture di cui non si conosce il perché, ce ne sono a decine. Il loro utilizzo non è giunto fino a noi perdendosi nell’ancestralità della storia. Ma tant’è che il mistero resta e l’uomo, con la sua mentalità, cerca sempre di scoprire il passato per cercare di riproporlo o attualizzarlo oppure, cerca nella saggezza antica quello che manca oggi nella società del consumo e della globalizzazione.
di Stefano Schiavi
Filosofia, teosofia, mistero, esoterismo da sempre affascinano l’uomo, da sempre fanno parte di quel mondo nascosto, sotterraneo, occulto che i potenti di ogni epoca hanno frequentato, sovvenzionato e costruito a difesa del loro potere. Ma la ricerca del potere non è sempre e comunque la ricerca di un potere materiale e la dimostrazione risiede in un singolare edificio costruito a Dornach, in Svizzera, nel 1920, dal filosofo austriaco Steiner che lo chiamò Goetheanum in omaggio al poeta tedesco Goethe, nei confronti del quale provava una certa affinità intellettuale. Del resto, durante l’ultimo decennio del 1800, Steiner lavorò per sette anni a Weimar all’archivio di Goethe, dove pubblicò i lavori scientifici di Goethe e collaborò all’edizione completa del lavoro di Schopenhauer.